Il “Compost day”: anche il compost diventa a chilometro zero

 

Dall’impianto di San Zeno la produzione di ammendante di “vicinato”

 

Anche il compost diventa a km zero: arriva la produzione di ammendante di “vicinato”, destinato unicamente al consumo in loco, in piccoli centri abitati, frazioni o quartieri. Si parlerà di questo durante il “Compost Day”, previsto per giovedì 4 agosto a partire dalle 10 quando l’impianto Aisa di San Zeno aprirà le porte a cittadini e professionisti del settore ambiente per una giornata d’incontri, un corso gratuito con crediti formativi e un approfondimento sulle nuove leggi e le opportunità legate, appunto, all’ammendante.

Il Compost Day è organizzato da Aisa Impianti in collaborazione con i Comuni di Arezzo, Civitella in Val di Chiana e con Coldiretti. A disposizione del pubblico, per tutto il giorno, uno sportello Informacompost in cui un agronomo risponderà a dubbi e domande sulle qualità e caratteristiche dell’ammendante, specie se consentito in agricoltura biologica come quello prodotto da Aisa Impianti, e un’Area giardinaggio in cui sarà mostrato come utilizzare in pratica il compost nelle coltivazioni domestiche, spiegando le quantità e le proporzioni di prodotto da usare per invasare un geranio sul terrazzo di casa.

Antonio Boncompagni, presidente Aisa Impianti: “intanto un ringraziamento ai Comuni di Arezzo e Civitella. La giornata è pensata innanzitutto come di divulgazione e di interazione con la cittadinanza. Il concetto che deve passare è che la raccolta differenziata è soprattutto raccolta di organico: in provincia di Arezzo abbiamo 200.000 tonnellate di rifiuti e se intercettassimo l’intero organico arriveremmo a 100.000, la metà. Insomma, il 50% potrebbe essere trattato come tale. Con il tempo vorremmo estendere l’uso dell’ammendante di prossimità prodotto dal nostro impianto, il passaggio alla fase di commercializzazione è adesso prematuro ma andrà pensato. L’immediata fruibilità del nostro ammendante è un aspetto di cui vorremmo rendere consapevoli i cittadini e l’evento del 4 agosto va in questa direzione. San Zeno ha un termo-valorizzatore ma il 40% dell’impianto, che non a caso si chiama integrato, è diretto al compostaggio e ad altri aspetti del ciclo dei rifiuti”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “siamo di fronte a una pietra miliare sui rifiuti perché si vede il gradino finale di un percorso di trattamento, un prodotto che mai era stato portato a termine e che proviene dal nostro impianto. Ancora non è commercializzato ma il 4 agosto i cittadini potranno avere le buste di organico già pronte versando, se vorranno, un’offerta per le associazioni Arezzo Autismo e Associazione Italiana Persone Down. San Zeno non produce solo incenerimento ma ammendante di qualità a conclusione di un circuito virtuoso: il rifiuto torna nelle mani dei cittadini, in forma diversa, per un utilizzo diverso: è comunque un qualcosa pronto per essere sfruttato per usi agricoli o domestici. Una pietra miliare anche per aggiungere un tassello in più alla riduzione progressiva della Tari che è il nostro grande obiettivo”.

L’assessore all’ambiente del Comune di Arezzo, Marco Sacchetti: “la nostra progettualità è quella di avvicinarsi a processi di raccolta e trattamento dei rifiuti organici in termini di prossimità. Questo consentirebbe di togliere dal flusso un ingente quantitativo di rifiuti, abbattere i costi di trattamento e di conseguenza le tariffe per i cittadini. Questa strategia di Aisa Impianti si sposa bene con l’azione dell’amministrazione e di certo non va contro le potenzialità dell’impianto di San Zeno”.

Concetti ribaditi da Andrea Tavarnesi, assessore all’ambiente del Comune di Civitella in Val di Chiana: “compostiere domestiche e compostiere di quartiere possono aiutare in questo percorso”.

Leonardo Belperio, vicepresidente di Coldiretti Toscana: “il prodotto ha solo benefici per l’ambiente e per il territorio, lo consideriamo un punto di partenza per addivenire a una produzione più strutturata”.

Nel corso della mattina, a ingresso libero, si susseguiranno gli interventi di agronomi, epidemiologi ed esperti del settore, tra cui il presidente del Consorzio Italiano Compostatori, Alessandro Canovai, per illustrare, tra le altre, le novità introdotte dalla Legge 221/2015, sulla possibilità di attivare un compostaggio vicino alle esigenze dei piccoli centri abitati e delle aree a prevalente vocazione agricola. A tirare le somme dei lavori saranno il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, il primo cittadino di Civitella, Ginetta Menchetti, il presidente di Coldiretti, Tulio Marcelli.

Nel pomeriggio la sala conferenze dell’impianto di San Zeno ospiterà il corso formativo gratuito “Aspetti sanitari e agronomici dell’impiego dell’ammendante compostato in agricoltura e nell’ortoflorovivaistico”, aperto a tutti e rivolto in particolare a geometri, periti, personale sanitario e agronomi, per i quali è previsto il rilascio di crediti formativi. Tra i relatori Marzio Lasagni, direttore generale di Aisa Impianti, che illustrerà un esempio concreto di produzione di ammendanti compostati consentiti in agricoltura bio, Massimo Centemero, direttore generale del Consorzio Italiano Compostatori, che parlerà dell’impiego del compost nella lotta alla desertificazione, Claudio Clini, direttore generale della Fondazione di Ricerca HBT, che si soffermerà sulle metodologie di studio epidemiologico e in particolare sui benefici derivanti dall’impiego di fertilizzanti naturali. Chiuderanno il seminario Loretta Fabbri, Università di Siena, con un intervento sull’educazione alla salute, e Stefano Alberti, agronomo, in tema di agricoltura bio.

 

 

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