consorzio pubblico

La pandemia da Covid 19 ha stravolto gli equilibri di mercato e cambiato gli orizzonti per molte imprese che si trovano a operare in un contesto in molti casi radicalmente mutato. Diventa dunque ancora più strategica rispetto al passato la capacità di innovare e digitalizzarsi per rimanere competitive. Un nuovo scenario in cui stanno acquisendo un peso crescente i competence center, ovvero centri di competenza ad alta specializzazione, nati nel quadro del piano nazionale Industria 4.0, che supportano le imprese nelle aree dell’orientamento, dell’alta formazione e della ricerca applicata.

Tra questi Bi-Rex, uno degli otto competence center istituiti dal ministero dello Sviluppo Economico che si caratterizza per una specializzazione su big data e additive manufacturing. Si tratta nello specifico di un consorzio pubblico-privato (nato a Bologna nel 2018) che raccoglie in partenariato 57 differenti player tra enti, università, centri di ricerca e imprese di eccellenza operanti in diversi settori. L’ente offre in particolare un sistema di orientamento, formazione e consulenza alle imprese, oltre a promuovere progetti di innovazione, sviluppo sperimentale e ricerca industriale collaborativa pubblico-privata.

In che modo avviene il sostegno alle imprese? Le attività più recenti vedono l’organizzazione di dodici webinar gratuiti che sono partiti a settembre e proseguiranno nei prossimi mesi, oltre all’avvio di programmi formativi strutturati con l’obiettivo di supportare le aziende nell’acquisizione delle competenze in tema di innovazione 4.0. Tra le attività centrali rientrano anche i bandi per la realizzazione di progetti innovativi e di ricerca industriale. Sono due quelli emessi negli scorsi mesi (ai quali se ne aggiungerà un terzo entro la fine dell’anno) che hanno visto il coinvolgimento di aziende appartenenti a diverse filiere e provenienti da varie regioni.

I bandi, co-finanziati con il Mise, coprono tutto l’arco delle tecnologie abilitanti di industria 4.0: dai big data per la sostenibilità ai big data per il manufacturing, dall’Ict per macchine e linee di produzione ai sistemi avanzati per la gestione dei processi di produzione. Passando per security e blockchain, additive & advanced manufacturing, robotica collaborativa, warehousing e automated guided vehicle, fino alla sostenibilità e responsabilità sociale.

La somma complessiva stanziata è di 5,4 milioni di euro con i quali verranno finanziati circa 27 progetti. Oltre a questo, l’ente sta ultimando la creazione di un impianto produttivo dimostrativo (Linea Pilota), che verrà inaugurato martedì 27 ottobre, su cui sarà possibile implementare e ottimizzare l’adozione delle tecnologie abilitanti. Sempre a supporto delle aziende presso la sede di Bologna è infine a disposizione un servizio location, ovvero una zona dedicata dove è possibile organizzare convegni, attività formative, riunioni e svolgere attività di coworking.

Fonte: La Repubblica

consorzio pubblico