Svelato il San Giovanni Battista di Caravaggio
Inaugurata anche la nuova illuminazione esterna
Una grande festa per celebrare i vent’anni di attività del Forte di Bard. Cinquecento persone hanno preso parte martedì 13 gennaio alla serata promossa per onorare questo primo importante traguardo dell’Associazione Forte di Bard. Un’occasione per tracciare un bilancio del lavoro svolto guardando agli obiettivi futuri.
«Il Forte di Bard esprime oggi un posizionamento di alto livello quale polo di attrazione culturale e turistica nazionale– ha dichiarato la Presidente dell’Associazione Forte di Bard, Ornella Badery -. Si sta così rafforzando il ruolo di polo di riferimento della Bassa Valle e quindi l’importanza delle sue ricadute sull’economia del territorio. Questo riconoscimento è il risultato di un insieme di attività poliedriche che raggiungono segmenti di mercato eterogenei che permettono di massimizzare l’attenzione del pubblico e destagionalizzare gli afflussi».
«In questi 20 anni – ha proseguito Badery – l’Associazione ha attraversato anche momenti non facili ma il Forte conserva lo spirito dell’Araba Fenice e sa rialzarsi e riprendere il cammino. La più grande soddisfazione dell’ente è quella di aver contribuito al cambiamento del tessuto economico della Bassa Valle. L’avventura del Forte prosegue per migliorare ulteriormente la sua vocazione e capacità di polo di attrazione. Le sfide future sono tante e andranno affrontate col diretto impegno anche del territorio».
Al ventennale è intervenuto anche, con un videomessaggio, il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: «Vent’anni di tutela, di amore per la storia e la natura, di autentica cultura della montagna. Dall’alto della fortezza si coglie la portata di una sfida straordinaria nella quale coniugare il patrimonio ambientale e il grande patrimonio storico, culturale» ha detto il Ministro.
«Il Forte di Bard è il risultato di un percorso vincente, frutto di scelte importanti e strategiche ed è bello oggi vedere qui riuniti molti di coloro che hanno contribuito alla costruzione di questa avventura – ha dichiarato il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin -; il Forte è una struttura dai numeri importanti che richiede attenzione costante, un’attenzione che come amministrazione regionale continueremo a garantire».
«Da vent’anni il Forte di Bard rappresenta un presidio culturale e un simbolo di straordinario valore per la Valle d’Aosta e per l’intero Nord-Ovest – afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -. La Fondazione CRT ha accompagnato e sostenuto questo percorso ventennale, in qualità di socio fondatore, riconoscendone la rilevanza per il territorio, la qualità dell’offerta culturale e il prezioso ruolo di luogo di incontro, conoscenza e sviluppo per la comunità».
In occasione del ventennale è stato poi presentato il progetto Capolavori al Forte che vedrà alternarsi ogni anno, sino al 2028, un grande capolavoro dell’arte italiana all’interno della ex Cappella militare. Il primo capolavoro porta la firma di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, ed è uno dei suoi ultimi iconici lavori: il San Giovanni Battista. Una rappresentazione inedita di San Giovanni che doveva rappresentare la sua redenzione e che invece l’ha accompagnato nel suo ultimo viaggio verso la prematura morte. La mostra Caravaggio. San Giovanni Battista, promossa grazie alla collaborazione della Galleria Borghese di Roma sarà aperta al pubblico sino al 6 aprile 2026.
La sera del 13 gennaio è stato anche acceso il nuovo impianto di illuminazione della fortezza realizzato in collaborazione con la società Erco che va a sostituire la precedente infrastruttura ormai obsoleta, valorizzando così al meglio l’architettura del Forte e la sua rocca.