LuBeC 2021

LuBeC 2021

Portali interattivi, esperienze, dibattiti. Saranno le tre modalità con cui si potranno scoprire i progetti più innovativi realizzati dal Ministero della Cultura che sarà presente a LuBeC – Lucca Beni Culturali, nelle due giornate del 7 e l’8 ottobre, con la presenza di circa 40 tra Istituti e Direzioni Generali il cui coordinamento organizzativo è stato curato dal Servizio VI del Segretariato Generale. Una la parola chiave: innovazione. Questa edizione 2021 vedrà la partecipazione del Sottosegretario Lucia Borgonzoni e quella del Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura, Lorenzo Casini, nel convegno di apertura dedicato al tema “Cultura driver del cambiamento: sfide, opportunità e attori”. Saranno tre le aree tematiche proposte dal MiC, attraverso le quali verrà presentata la transizione digitale della cultura in un corposo calendario di incontri in presenza e in streaming. Il primo tema sarà dedicato alla “Rigenerazione a base culturale e nuove frontiere della valorizzazione del patrimonio culturale e naturale”, approfondito in due focus: “Attrattività dei borghi: rigenerazione a base culturale” e “Patrimonio culturale e patrimonio naturale”. Nella seconda area tematica “Open data, piattaforme digitali e formazione 4.0”, il MiC presenterà progetti, strumenti e processi incentrati su accessibilità, valorizzazione del patrimonio, ricerca e formazione e un focus su “Cultura&Scuola 4.0” e “Piattaforma #EFR per l’educazione, la formazione e la ricerca”. La terza area tematica sarà dedicata, invece, a “Digitalizzare la memoria”: uno spazio per illustrare progetti, strumenti e processi per la valorizzazione del patrimonio immateriale, storico e sonoro.

L’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale partecipa a LUBEC 2021, che in questa edizione darà spazio a “IMMERSIVA”, il primo summit internazionale sull’immersività in cui saranno affrontate le connessioni tra arte, tecnologia e comunicazione. Un territorio di sperimentazione che vede l’Istituto impegnato già da alcuni anni, oltre che in altri e più tradizionali progetti di ricerca e valorizzazione, in un innovativo percorso di ricerca che ha portato all’ideazione e alla realizzazione di nuove forme di valorizzazione del patrimonio immateriale. Il team di progetto, multidisciplinare, è costituito dal direttore prof. Leandro Ventura e dal personale scientifico dell’ICPI – antropologi culturali, fotografi e storici dell’arte – dagli exhibition designers di Openlab Company, dai giovani progettisti esperti in tecnologie immersive di OCS e di A Someting Surprising, da alcuni artisti contemporanei curati da Glocal Project Consulting, dal regista, etnomusicologo e videoartista Francesco De Melis e da rappresentanti delle diverse comunità patrimoniali.

Sintetizzando i lavori realizzati negli ultimi due anni, basati sulla sperimentazione di forme innovative di rielaborazione e restituzione della documentazione visiva, sia d’archivio che di nuova acquisizione, nelle molteplici forme legate all’immersività – dal circondamento visivo su audio tridimensionale, al videomapping, alla realtà virtuale – come esperienze di fruizione “totale”, il team dell’ICPI propone, negli spazi di LUBEC 2021, alcune “suggestioni” di questa nuova progettualità finalizzata alla valorizzazione del patrimonio immateriale e dell’espressione artistica legata alla cinematografia e all’audiovisivo, nella particolare declinazione della documentaristica di carattere antropologico, in dialogo con l’arte e la video arte contemporanee. Un percorso che da quest’anno si fonderà con il palinsesto formativo aperto all’Università degli Studi di Roma La Sapienza con il Corso di Laurea Magistrale in “Design, comunicazione visiva e multimediale”.

Fonte: Agenzia CULT