Da una recente ricerca commissionata dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica si evince che il settore agricolo nel nostro paese ha grandi margini di crescita ed enormi possibilità di impiego.
L’indagine condotta su un campione di aziende biodinamiche e biologiche in conversione, mostra un dato significativo: il 40% degli imprenditori italiani assumerà nuova forza lavoro nei prossimi 12 mesi, ma la conditio sine qua non per i 2/3 degli imprenditori è netta: deve trattarsi di manodopera qualificata e competente. Dunque duplice è la buona notizia: da una parte il settore dell’agricoltura farà da generatore di nuovi posti lavoro e dall’altra la spinta si indirizzerà verso una riqualificazione della forza lavoro.
Agricoltura Biodinamica: competenza e professionalità
La competenza, oltreché l’ingegno e la creatività, è ciò che sta alla base del successo del Made in Italy nel mondo. L’economia reale, dunque, indica la strada ai decisori politici e alle rappresentanze che, in alcuni casi, sembrano rispondere in chiave di emergenza, ma di non essere affatto sintonizzati con le esigenze effettive di lungo termine, laddove propongono l’immissione massiccia nella filiera di manodopera straniera e non qualificata. Prevale oggi una visione emergenziale del lavoro. Il lavoro agricolo non deve essere inteso come punizione, o i campi come luoghi di rieducazione per i disoccupati e percettori di reddito di cittadinanza. Anche la ricerca del Ministero per le Politiche Agricole di manodopera dai paesi più poveri mostra i suoi limiti, se non interverrà sulle carenze strutturali che determinano una cronica sottoccupazione. Non si tratta solo di giustizia sociale, ma di un indirizzo strategico del modello agricolo italiano, che è vincente quando mira all’alta qualità e all’eccellenza professionale.Serve un’agricoltura di qualità ad alto reddito
Un dato esemplare per comprendere cosa avverrebbe con l’adozione di un’agricoltura di qualità ad alto reddito, qualificando le competenze e innalzando il reddito. Il reddito agricolo nel 2019, mentre in Germania è aumentato del 31,8%, in Italia è invece diminuito del 2,6. Come risalire la china? Non certo con nuovo lavoro mal pagato e discontinuo, in un contesto, peraltro, che vedrà i prossimi dati occupazionali nazionali precipitare rovinosamente. E in controtendenza netta con la richiesta di un mercato in crescita che privilegia sempre di più prodotti sani e buoni, che sottendono grandi competenze agronomiche e un’equa remunerazione. Un controsenso su tutti i piani insomma, quello che potrebbe essere intrapreso, una regressione sia sulla sfera economica sia culturale.
Fonte: Food ad So On