Basta scuse sui rifiuti, come fare differenza per l’ambiente

Il nuovo volume dell’esperto ambientalista Martin Dorey

Basta scuse

Strade invase dall’immondizia, mari pieni di plastica, discariche stracolme. Ma dove vanno a finire davvero i nostri rifiuti? Siamo tutti responsabili della spazzatura che produciamo e proprio per questo, con un comportamento individuale più consapevole, si riuscirebbe a ridurre l’impatto sull’ecosistema dell’intero Pianeta. In fondo basta poco tempo: due minuti per fare la differenza. Questa la filosofia alla base di “Basta scuse sui rifiuti! Perché dovete ridurre i vostri rifiuti e perché dovete farlo adesso”, di Martin Dorey, esperto ambientalista, per Aboca edizioni. Dorey chiede nel volume, un manuale pratico e aggiornato, di fare attenzione agli oggetti che buttiamo, a quelli che ricicliamo – come la plastica, il cibo, i vestiti, i prodotti elettronici, i mobili – e di considerare gli effetti di un errato smaltimento. E offre delle #soluzioniindueminuti pratiche e veloci per diminuire la produzione di spazzatura, promuovendo delle azioni che possono fare una grande differenza nella salvaguardia dell’ambiente. Tra queste, quattro sono quelle di base: riempire le bottiglie con l’acqua del rubinetto, riutilizzare ciò che si possiede il più possibile, anziché gettare via qualcosa prima del tempo, riparare e rinnovare le cose, “in modo da amarle più a lungo” e infine ridurre i rifiuti e gli sprechi, resistere al desiderio di accumulare sempre di più, rivalutare e riconsiderare il modo di fare acquisti. “Nel libro – spiega l’autore – si troveranno dei suggerimenti che spiegheranno come cambiare i comportamenti per ridurre la quantità di ciò che si butta via ogni anno. Sommandoli tutti, la differenza è grande. Ogni singolo comportamento che verrà messo in pratica per ridurre la quantità di rifiuti e il proprio impatto sull’ambiente, ripensando il modo in cui si vive, farà sgorgare dei ruscelli che, per quanto apparentemente insignificanti, scorreranno nel mondo e avranno un effetto positivo, anche se non immediatamente visibile”. Dorey è anche il fondatore del movimento #2minutebeachclean, che invita a dedicare due minuti della giornata per migliorare le spiagge e l’ambiente immediatamente circostante. A sei anni dal lancio, il movimento #2minutebeachclean è diventato un fenomeno globale e “social”, con più di 123.000 post su Instagram che citano l’hashtag.

Fonte: Ansa.it